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HORSE SPRINT

MOTORI

 

F1

 

Gran Premio di Ungheria dominato, con un ritmo impressionante, dalla Red Bull di Mark Webber, che grazie ad un ritmo travolgente, unito ad un ottima strategia, che l’ha portato (unico), a rimanere in pista per lunghissima parte di gara con le gomme morbide, rientra in testa, dopo l’ingresso della Safety Car e dopo il suo pit stop ritardato.
Gara "buttata" da Vettel, secondo dopo il pit stop al momento dell’entrata della SC, davanti ad Alonso, ma penalizzato con un attraversamento dei Box (si è vistosamente lamentato per la punizione), in quanto zigzagando per tenere in temperatura le gomme, quando

la macchina stava rientrando, ha lasciato andare Webber avanti, bloccando gli altri dietro, con un vantaggio per il compagno di squadra (non si sa se voluto o no), in quanto non sono state rispettate le distanze tra le varie vetture, riportate dal regolamento.
Alonso guadagna cosi la seconda posizione, con Massa che chiude quarto, dopo una gara senza grossi guizzi. Vettel non ha mai dato l’impressione di attaccare Alonso seriamente, forse anche per l’aerodinamica estrema della sua Red Bull, ottima per andare in testa, meno quando si tratta di correre in scia e sorpassare, soprattutto in circuiti dov’è assai difficile.

Mesto ritiro per l’ex leader della classifica Hamilton, per problemi alla  sua Mclaren, anonimo ottavo posto per Button, in una giornata no per la casa inglese. Nuovo leader di classifica, con la vittoria odierna, diventa Mark Webber.
Da segnalare a fine gara il bruttissimo comportamento di Michael Schumacher, un ex campione sul viale del tramonto, se non già tramontato, che per difendere un misero decimo posto, rischia di far sbattere Barrichello contro il muretto che delimita l’uscita dai box..atteggiamento di cui il pilota tedesco è recidivo, in quanto fatto anche in anni passati, più volte, ma con la giustificazione che a suo tempo lottava per il titolo….Ora dopo un rientro umiliante, farebbe bene a pensare al ritiro. Manovra incredibile, e da bandiera nera…
Nella solita confusione ai box, dopo l’entrata della Safety Car, con Vettel che rientra tagliando sull’erba all’entrata ai box, se ne vedono di tutti i colori, quando nel caos generale, con tutti i meccanici fuori, la Mercedes di Rosberg perde una ruota, che gironzola ai box, rotolando e saltando, sino a colpire un meccanico, trasferito in clinica per controlli.
Incredibile botto tra Kubica e Sutil, quando il pilota polacco, con il meccanico che ha alzato il lecca lecca, parte dopo il pit stop, colpendo la macchina di Sutil, che stava entrando per il cambio gomme, nell’apposita postazione davanti a quella della Renault.

1 Mark Webber Red Bull 1:41:05.571
2 Fernando Alonso Ferrari + 17.821
3 Sebastian Vettel Red Bull + 19.252
4 Felipe Massa Ferrari + 27.474
5 Vitaly Petrov Renault + 1:13.192
6 Nico Hülkenberg Williams + 1:16.723
7 Pedro de la Rosa Sauber a un giro
8 Jenson Button McLaren a un giro
9 Kamui Kobayashi Sauber a un giro
10 Rubens Barrichello Williams a un giro

Classifica piloti
1 Mark Webber Red Bull 161
2 Lewis Hamilton McLaren 157
3 Sebastian Vettel Red Bull 151

Classifica costruttori
1 Red Bull 312
2 McLaren 304
3 Ferrari 238


IPPICA

 

TROTTO


Portacolori italiani in evidenza in Francia, ad Enghien, nel Prix de Cravoiser (euro 80 mila. Metri 1609).
Vittoria per Roberto Vecchione, su Nesta Effe, allievo di Holger Ehlert che ha vinto sul miglio di Enghien in 1.12. Appartiene alla scuderia Nuova Conca d’Oro, e aggiunge questo sigillo alla vittoria “classica” a Palermo (Mediterraneo), denotando grossi miglioramenti. Buonissimo terzo posto per Neldgrado Vil in 1.12.5.

 

Il giorno precedente, sabato, buonissima prestazione anche per Mitico Milar, secondo nel Pr. De Milan, altro gr.III.
 

Premio PR.DE MILAN E.80.000 GR.3 M.2150-(TRIO)-
      
1    6    SINKO DU VIVIER    CH. MARTENS    2150    
2    5    MITICO MILAR    R. VECCHIONE    2150    
3    12    ZORRO PHOTO    J. VERBEECK    2150    

 

Vittoria per Italiano a Cagnes Sur Mer, affidato alle ottime mani di Jean-Michéle Bazire. ’allievo di Pistone, supera l’avvio con la giravolta e anche l’approccio con la “difficile” distanza dei 2925 metri. Grazie ad ottimo finale vince questa corsa con dotazione di 58 mila euro. Vince alla media di 1.15. al km, battendo i francesi Original Demon, Must de Javie e Nickels des Champs.

Spicca infine, nel fine settimana ippico, il Città di Taranto, sabato sera, che ha visto vincere Andrea Guzzinati su Mint Kronos, allievo di Holger Ehlert. Ottima media cronometrica in  1.12.5, record personale.  Nelle fasi iniziali Mondiale Ok lascia strata a Madras, con dietro Mack Grace Sm. Risale Miele d’Alfa, andando a pressare Madras, con Mamalu subito dietro. Nel finale Madras cerca di difendersi, ma Miele passa, non potendo nulla però sul finale importante di Mint Kronos, che passa per primo al traguardo.
 

 

7     22.50 - GR.PR. CITTA'DI TARANTO - condizionata E 66.000 - (bello - buono)
 
1°    5    MINT KRONOS    1600    A.Guzzinati    12.5      
2°    7    MIELE D'ALFA    1600    L.Becchetti    12.5      
3°    2    MACK GRACE SM    1600    A.Farolfi    12.6       
4°    4    MADRAS    1600    G.Lombardo Jr    12.6       
5°    3    MONDIALE OK    1600    Gp.Minnucci    12.6      
6°    9    MUSTANG GRIF    1600    A.Greppi    12.8            
7°    8    MISTRAL BI    1600    G.Di Nardo    13            
8°    13    MISTERO DI MAR    1600    R.Chiaro    13.1            
9°    10    MAROT VIEL    1600    F.Sarnataro    13.5            
10°    6    MELANIA SF    1600    W.Paal    13.6            
11°    1    MASKMAR    1600    I.Tamborrino    13.8            
12°    12    MODIGLIANI KYU    1600    M.Sibilla    14            
    11    MAMALU'    1600    G.Caramia    R.P.

 

 

GALOPPO

 

Al Federico Caprilli, combattuta Coppa del Mare, vinta da Chicchirichi. L’allievo di Marco Gasparini, con  Marcelian Kolmarkaj, ha saputo sfruttare, grazie all’abile monta, il momento giusto.
Nel finale Takshift, provvisorio battistrada, viene raggiunto da Crusch, che passa ai 100 finali, ma viene bruciato all’interno da Chicchirichi. Terzo posto per Faidibiri, autore di un ottimo finale.
 

5     22.55 - PR. 70 COPPA DEL MARE C.NAZ. - hand. principale E 44.000 - mt 2.250 (bello - buono)

 
1°    2    CHICCHIRICHI  D    61½    M.Kolmarkaj (a)    14        17.000,00    5.200,00
2°    1    CRUSCH*  B    63    U.Rispoli (a)    10    ½    7.480,00    2.000,00
3°    7    FAIDIBIRI    56    G.Virdis (a)    7    ½    4.080,00    
4°    12    TAKSHIFT  B    53½    C.Demuro (a)    15    c.testa    2.040,00    
5°    9    DIMMI DI SU    55½    M.Esposito    4    1½        
6°    3    RENAIONE    59    N.Pinna (a)    2    1¼        
7°    13    JANETTA    52½    S.Sulas    9    1½        
8°    11    ROYAL FORCE    54½    S.Landi    1    3        
9°    10    PERFECT PARTNER    54½    M.Monteriso    11    1¼        
10°    4    FAGUTELA    57½    P.Convertino    8    8        
11°    8    DAYLANG    55½    M.Rossini (a)    5    muso        
12°    5    DISKUSSION  D    56½    N.Murru    12    6        
13°    6    WALDBRAND    56½    A.Polli    6    ½        
14°    14    DOUBLE ENTENDRE*  C    51    S.Mereu    13    10        

A Deauville stupefacente Goldikova, che domina il Prix Rothschild (ex Axarteé), arrivando alla decima vittoria in gruppo 1. Ottima la monta di Olivier Peslier, subito in pressing su Music Show, principale avversaria. Terza Elusive Wave.

 

 

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